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Ultima modifica mercoledì 10 aprile 2019 16:53

Le telecomunicazioni in alta montagna: ecco come si utilizzano

Talvolta può capitare di trovarci in zone dove è molto complesso utilizzare i sistemi di telecomunicazione, come ad esempio l'alta montagna.

Cerchiamo di capire come utilizzare questi sistemi in situazioni estreme.

In montagna, se provate ad utilizzare lo smartphone, vi accorgerete che non c'è campo.

La comunicazione col cellulare funziona in questo modo: c'è una rete di antenne distribuite sul territorio in grado fornire accesso a internet e rete telefonica per un raggio di 30km. Quest'area si chiama cellula, da cui il nome cellulare.
Stiamo parlando comunque di uno scenario ottimale.

Quando un territorio ha ostacoli verticali, la copertura si riduce a 20 km.

In aree montuose ed isolate la comunicazione cellulare diventa un lusso, escludendo le cime più alte, come ad esempio l'Everest che è dotato di un servizio di connettività 3G per ragioni turistiche.

Quindi prendiamo in considerazione una zona priva di di interesse turistico.

In questo caso è molto complesso trovare una struttura adatta. Talvolta il freddo e l'umidità possono mettere fuori gioco telefoni e modem.

Ogni strumento elettronico va custodito in casse termicamente isolate.

Quando vogliamo utilizzare uno strumento dobbiamo portarlo gradualmente alla temperatura di funzionamento. Molti di questi si bloccano a temperature troppo calde o fredde. Possiamo portarlo a quella ideale attraverso scaldini chimici, mettendo lo strumento vicino ad una stufa o tenendolo vicino al nostro corpo.

Le batterie vanno tolte dall'apparecchiatura e messe in tasca o vicino al corpo umano per evitare che si gelino.

Il modem utilizzato, deve essere necessariamente satellitare.

Dopo questi accorgimenti, ecco l'elenco dei dispositivi che si possono portare in alta quota:

- Antenna satellitare ad alte prestazioni
- Modem satellitare
- Computer
- Telefono satellitare
- Cellulare

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