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Ultima modifica martedì 08 gennaio 2019 11:27

Cina e Stati Uniti in guerra sulle telecomunicazioni

Cina e Usa sono senza dubbio le più importanti potenze commerciali mondiali. In un certo senso è normale che le relazioni diplomatiche possano avere degli alti e bassi.

Dall'elezione del presidente Trump, i rapporti tra le due potenze sono diventati ancora più tesi.

E se pensiamo solamente alla politica dei dazi avremmo un approccio sula questione alquanto riduttivo.

Abbiamo già scritto di come il Wall Street Journal segnalava che alcuni funzionari del governo americano avrebbero esercitato pressione per evitare che gli alleati utilizzassero i sistemi di telecomunicazione Huawei.

Perché gli Usa temono di essere spiati? La preoccupazione nasce dal fatto che suppongono che il Partito Comunista cinese possa esercitare un controllo di fatto sull'azienda e di conseguenza sui suoi comportamenti.

In più di un'occasione Huawei ha ribadito la sua indipendenza dal governo cinese, ma le agenzie di intelligence americane non ci hanno creduto.

Un punto a sfavore di Huawei è dato dalla biografia del fondatore, Ren Zhengfei, che in passato ha lavorato come ingegnere dell'esercito. Difficile pensare che strutturi la sua attività in modo totalmente sconnesso dal Governo.

Ma i dubbi non finiscono qui. La scorsa settimana i media locali hanno rivelato la stretta collaborazione tra il fondatore di Alibaba, Jack Ma, e il governo. Segno che c'è un rapporto di connessione specifico tra potere politico e grandi imprese.

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